sabato 1 settembre 2012

L'autorevolezza di Lorita Tinelli - cap. 1


(Presidente del CeSAP, Centro Studi Abusi Psicologici)


Per un "Centro Studi" l'obbiettività è la correttezza sono requisiti indispensabili.

Certo, come incipit è una banalità, un po' come dire che per un atleta è fondamentale essere atletico.

Ed è una banalità ancor più sciocca se riferita a un centro studi che per statuto ha lo scopo di "Partecipare attivamente allo sviluppo della scienza" e per questo "Coopera con istituzioni scientifiche, accademiche" ecc.

Ma le performance di Lorita Tinelli che vedremo ora, chiariranno la necessità di una premessa così superflua.

L'argomento è già stato trattato in modo definitivo nel post "Un’esperienza interessante", pubblicato sul blog Il Temperino di Occam, ma esistono altri episodi che meritano di essere conosciuti.

Cominciamo da un aneddoto costituito da 3 mosse:

1) Il post. Nel 2010 la Tinelli pubblica sul suo blog alcune pagine di una sua ricerca (vecchia di 11 anni) intitolata "Indagine conoscitiva sulla cultura dello sballo a Noci".

2) Il commento. Un certo "Anonimo Veneziano" scrive un commento in cui si legge: "Gentile dottoressa in uno dei blog dei suoi detrattori si affermava che lei non avesse mai svolto questo studio". Segue una sfilza di "Mente sapendo di mentire", "gettarle fango addosso", "meschino", "profonda frustrazione", ecc.

3) La replica. La Tinelli ribatte al commento di "Anonimo" con un glaciale: "Un animale può essere feroce e anche astuto, ma per mentire bene non c’è che l’uomo. Herbert George Wells".

La prima cosa che balza agli occhi di questo post, induce a una considerazione maliziosa.

Tra tutti i post del 2010 (e siamo già in novembre) quello è l'unico in cui è presente un commento, eppure la Tinelli risponde al commento di "Anonimo" dopo solo un'ora. Si può ipotizzare che la Tinelli fosse di vedetta pronta a rispondere anche se negli ultimi 12 mesi nessuno aveva mai commentato niente. Tuttavia è altrettanto difficile scacciare il sospetto che sia stata la Tinelli stessa a sfogare la sua rabbia in modo anonimo scrivendo quella tiritera di "meschino", "profonda frustrazione", ecc., per darsi poi risposta subito dopo.

C'è inoltre da considerare che il post non contiene alcun testo. Nemmeno una nota che spieghi il motivo per cui vengono pubblicate le prime 3 pagine di quella sua vecchia e sconosciuta relazione. Eppure "Anonimo" comprende che il senso è smentire quanto affermato dai "suoi detrattori" (al plurale), i quali "mente sapendo di mentire" (al singolare), in un blog che non viene citato (la Tinelli non riporta mai il nome o il link di una pagina che la critica).

Il blog in questione è "Il curioso caso Tinelli", il quale contiene una dettagliata e lunghissima analisi (in formato testo una sessantina di pagine) di quanto Lorita Tinelli dichiara nel suo curriculum. Ricordare che quella "indagine conoscitiva" è una delle decine di rilievi che le vengono contestati in un blog che non viene nemmeno menzionato, richiede una memoria da fare invidia a Pico della Mirandola (oppure una persona particolarmente addentro alle questioni della Tinelli).

In quelle 60 pagine, tutto ciò che si legge in merito all'"indagine conoscitiva" della Tinelli è:
Contrariamente alla stucchevole diceria che vuole i dipendenti pubblici degli sfaccendati, all’Assessorato del Comune di Noci sono disponibili e di una cortesia squisita, ma dell’indagine conoscitiva non hanno fornito alcuna notizia. Potrebbe trattarsi di un altro errore, questa volta dell’Assessorato del Comune di Noci, che viene a sommarsi a quello dell’Università La Sapienza, ma certo è una coincidenza poco credibile.
Per prima cosa constatiamo che non corrisponde al vero che i "detrattori" "mente" affermando "che lei non avesse mai svolto questo studio". Ma la sentenza della Tinelli è comunque lapidaria: l'autore del blog è un bugiardo (o forse un animale feroce bugiardo, non è ben chiaro).

Come ogni opinione anche questa è legittima, ma è frutto di una severità intransigente alquanto inopportuna per la reputazione della sedicente esperta Lorita Tinelli. Una severità che le si ritorce contro se analizziamo un altro suo "studio", intitolato "Caso Vito Carlo Moccia", dove incontreremo errori molto più gravi.

Si tratta di uno studio che prudentemente Lorita Tinelli non ha mai pubblicato e che fa pare del fascicolo relativo alla vicenda giudiziaria del caso Arkeon. La Tinelli ha pubblicato ampi stralci di quel fascicolo. Qui vedremo qualche breve estratto del suo "studio".

A pagina 4 la Tinelli scrive:
"In un vecchio volantino, [Moccia] specifica di essersi laureato in Psicologia presso la Facoltà di Pedagogia dell'Università di Fiume, conseguendo poi il Master in Behavioural Studies and Counseling in Psychosomatic Deseases presso La Jolla University di San Diego.
[...]
Allo stato attuale non ci risulta che abbia realmente conseguito i titoli che sostiene di possedere"
Come si sarà già capito, visto che siamo qui a parlarne, le cose non stanno così. Ecco i documenti che attestano sia la laurea in psicologia che il master (ci sarebbero anche quelli relativi al corso di Psicosomatica e Sessuologia dell'Istituto di Psicosomatica di Torino e altre cose, ma ce li risparmiamo):

(Laurea in psicologia)


(Master dell'università di San Diego)

La frase della Tinelli "Allo stato attuale non ci risulta che", mostra la stessa prudenza usata nel "meschino" blog "Il curioso caso Tinelli" ("all’Assessorato ... non hanno fornito alcuna notizia"). C'è però una differenza sostanziale: quello della Tinelli è una relazione che le sarebbe stata richiesta (sostiene) dalla Digos di Bari (1). Ogni asserzione lì contenuta assume quindi una rilevanza ben maggiore di quanto pubblicato su di un comune blog, per cui l'errore della Tinelli è di una gravità decisamente maggiore. A maggior ragione sarebbe quindi da rivolgere a lei stessa il suo severo giudizio: una bugiarda (o forse un animale feroce bugiardo) che "Mente sapendo di mentire" (con corollario di "meschino", "profonda frustrazione", "gettare fango addosso" ecc.). Anzi, una doppia bugiarda, dato che sono due i titoli di cui lei ha ingiustamente negato l'esistenza.

Ma c'è di peggio. Scrive ancora Lorita Tinelli a pagina 12 di quello che lei definisce uno "studio attento e puntuale":
"Nel sito di Arkeon leggiamo:
TRIBE HUMAN CONSULTING®, società per l'estensione del lavoro di ARKEON®, nel campo della formazione, per il Management, il Business, le Comunità e l'area pedagogica, è convenzionata con il Dipartimento di Scienze Pedagogiche e Didattiche dell'Università degli Studi di Bari"
Allo stato attuale non ci risulta che vi sia alcuna convenzione con il Dipartimento di Scienze Pedagogiche e Didattiche dell'Università degli Studi di Bari. Ci risulta però che nell'ambito del Corso di Psicologia dell'Università di Bari è stata discussa il giorno 22 Ottobre 2004 una tesi che analizza in senso critico e secondo parametri di natura scientifica le metodologie di Moccia"
Che "Allo stato attuale" la convenzione non le risulti, in questo contesto è una precisazione insensata: per verificare se c'è o non c'è non serve il RIS di Parma. In qualità di Presidente di un "Centro Studi" (e con l'incarico ricevuto dalla Digos), poteva ben alzare il telefono e chiedere alla segreteria di facoltà se la convenzione esiste o no. Non serviva un genio. E infatti la convenzione esiste:


Dopo che non ha trovato i titoli di studio, il non aver trovato neppure la convenzione con l'università (che è un atto pubblico) toglie ogni dubbio sul giudizio da assegnare allo "studio attento e puntuale" e alla "studiosa" che l'ha redatto. C'è però un ulteriore aspetto che mette in discussione molto più che la capacità della Tinelli di fare una banale ricerca.

Alla presidente del CESAP sfugge la convenzione con l'università (che avrebbe visto anche un cieco), ma riesce a scovare una tesi dove si "analizza in senso critico" la metodologia di Moccia, e al contempo si perde pure che Moccia ha tenuto dei seminari per un corso di laurea. Lezioni tenute proprio in quella stessa università.

L'aver tenuto dei seminari è un aspetto di gran lunga più rilevante di una analisi "in senso critico" esposta in una tesi:


Se non si tratta di malafede, allora la Tinelli è riuscita davvero a non accorgersi neppure di questa collaborazione oltre a non essersi accorta della convenzione universitaria, il che attesterebbe un livello di inettitudine come ricercatrice che configura un discredito non inferiore da quello dato dalla malafede.

Sempre in merito alla Tribe Human Consulting, la Presidente del CESAP ha realizzato il suo capolavoro.

Alla trasmissione "Terra", andata in onda il 14 ottobre 2007 su Canale 5, Lorita Tinelli riferisce di un grave fatto di cronaca di cui attribuisce la responsabilità all'organizzazione di Moccia.

La storia è così riassumibile. La Immucor Gamma di Milano richiede una consulenza alla Tribe Human Consuling. La collaborazione ha inizio nel luglio del 2004. Due mesi dopo la Immucor finisce sotto indagine per tangenti (pagate tra il 1994 e il 2001). Della vicenda si occuperà anche la stampa nazionale (p. es. qui, qui) quando vengono indagati l'ex ministro Girolamo Sirchia e un primario del Policlinico di Milano. Quest'ultimo il 29 settembre venne posto agli arresti domiciliari e 5 giorni dopo si suicidò.

Vediamo ora come la Tinelli riporta quel tragico episodio (2):

video
Tinelli: [...] Addirittura c’è stato raccontato un episodio in cui una di queste organizzazioni è entrata all’interno di una grossa azienda a livello nazionale e a seguito di queste formazioni, c’è stato un suicidio. I responsabili di questa organizzazione, nel riferire ad altri cosa era avvenuto, hanno detto che finalmente hanno portato un po’ di pulizia all’interno di quell’azienda, quindi hanno letto il suicidio di questa persona in quest’ottica.

Giornalista: Potrà dunque stupire, ma è la realtà, che una società gemella come la Arkeon di Vito Carlo Moccia, la Tribe Human Consulting abbia recentemente avuto oltre 77000 euro per un progetto di formazione finanziato dalla Regione Lombardia.
La gravità di una simile mistificazione non necessita di commenti. C'è solo da osservare che se per la Tinelli "per mentire bene non c’è che l’uomo", dobbiamo convenire che in questo campo anche la donna sa il fatto suo. Inoltre ora sappiamo quale valore dare alle dichiarazioni di Lorita Tinelli.



Note:

1) Scrive Lorita Tinelli su un news-group: "Dopo anni di raccolta di testimonianze, documenti, volantini etc etc ... così come si fa in una regolare ricerca, la stessa DIGOS mi ha chiesto di redigere uno studio attento e puntuale sul gruppo."

2) Aggiornamento del 23/1/2016 - In origine avevo messo un link che puntava al sito di Canale 5, ma ora il podcast di quella trasmissione non è più disponibile, per cui ho caricato lo spezzone dell'intervista qui citata. Mi attendo che ora la dr.ssa Tinelli provveda a protestare con Youtube presentando - come si è già verificato - "un reclamo per violazione della privacy" (per la pubblicazione del brano di un'intervista concessa a un'emittente nazionale da chi riveste un ruolo pubblico e sta parlando in quanto tale; sia lodato il cielo che ci offre spunti tanto divertenti).