venerdì 22 marzo 2013

Intermezzo post-elettorale


Sospendo brevemente la rassegna delle testimonianze del processo ad Arkeon, per riportare un paio di notizie.

   Notizia malinconica

I giornali ci hanno mostrato l'elenco dei trombati eccellenti alle elezioni del 25-26 febbraio: Fini, Bocchino, di Pietro, Storace, Micciché (che non dovrà più farsi recapitare la cocaina al Ministero delle Finanze), ecc.

A quanto mi si dice, analoga sorte è toccata anche alla senatrice Laura Allegrini, AN e poi PdL.

La senatrice Allegrini era la relatrice del disegno di legge “Disposizioni concernenti il reato di manipolazione mentale”, e l'avevamo incontrata nel post "Gardini 2 - Allegrini 0".

Laura Allegrini aveva raggiunto un'effimera notorietà mediatica, quando presentò come prima firmataria una proposta di legge per disinnescare il "Caso Ruby" e tentare di salvare dai guai giudiziari il suo presidente, organizzatore di quelle che lui definiva "eleganti serate conviviali", che per la stampa erano festini erotici, per la diplomazia USA festini selvaggi, e per la Procura un "collaudato sistema prostitutivo" con la presenza di minorenni. La legge venne proposta dopo che il PdL aveva già divertito il pianeta con la votazione con cui "il Senato stabilisce che Ruby è la nipote di Mubarak".

La mancata rielezione della Allegrini è certamente motivo di rammarico per i componenti del "Forum anti-sette" (in sostanza il CeSAP di L. Tinelli e la FAVIS di M. Alessandrini), che in questa rappresentante del popolo sovrano avevano un'alleata di intrallazzi alquanto inopportuni, per lo meno stando a quanto riferisce il blog Libero credo nel post intitolato "C'è poco da stare Allegrini -Ignoranza o malafede?"

Se per i suoi sostenitori anti-sette la bocciatura delle urne è motivo di rimpianto, va tuttavia rilevato che non si è trattato di un sacrificio inutile, dato che ha permesso al suo partito di continuare ad avvalersi di statisti del calibro di Antonio Razzi e di Domenico Scilipoti (imperdibile anche questo video).

Gli anti-sette perdono un appoggio influente, ma la diretta interessata deve invece aver accolto il ritorno a casa con sollievo, perché dopo aver lanciato il suo grido di dolore "Noi politici guadagniamo poco e soffriamo la solitudine", la Allegrini si era sfogata denunciando che i parlamentari guadagnano "solo 14 mila Euro lordi al mese". Davvero una miseria che rende commovente la sua testimonianza (anche se aggiungendo le indennità il netto supera i 14 mila Euro al mese, a cui vanno aggiunti benefit come p. es. autostrade, ferrovie, traghetti e voli aerei gratis, ecc.).

Che dire. Ai paladini della caccia alle streghe viene a mancare un influente aggancio politico, ma una nostra concittadina è stata salvata dall'indigenza. E poi che sollievo non dovere più sorbirsi le cazzate di Giovanardi. Non tutti i mali vengono per nuocere.


   Notizia comica

Alcuni giorni fa ho ricevuto una email da Youtube in cui mi si avvisava che:
da un utente abbiamo ricevuto un reclamo per violazione della privacy per quanto riguarda il contenuto di :

Video URLs: http://www.youtube.com/watch?v=pvu_IjUwM0A
È quel video in cui la dr.ssa Lorita Tinelli ci spiega che il termine setta "non ha assolutamente un significato negativo":

video

In sostanza, qualcuno si è loggato a Youtube per segnalare che la pubblicazione di quel video violerebbe la privacy di qualcuno.

Chi sia stato a sentirsi offeso dalla pubblicazione di quel video, è un particolare irrilevante, anche perché non sono tante le persone che appaiono nel filmato:
  1. l'intervistatrice;
  2. la dr.ssa Lorita Tinelli.
Ciò che incuriosisce, è che qualcuno possa ritenere una violazione della privacy pubblicare lo stralcio di un'intervista, rilasciata da chi riveste un ruolo pubblico (e sta parlando in quanto tale), andata in onda su un'emittente nazionale (Canale 5), la quale ha reso disponibile l'intervista sul proprio sito web.

È un ragionamento davvero buffo. Una illogicità che mantiene intatta la sua carica comica benché nei post intitolati L'autorevolezza di Lorita Tinelli abbiamo già incontrata varie volte ragionamenti sorprendentemente simili a questo. Ma è una comicità che potrebbe presentare un lato doloroso.

Se si tratta dell'azione di un buontempone annoiato, allora la cosa finisce qua.

Se invece è la reazione di chi crede davvero che quel video violi la privacy, saremmo invece di fronte a un comportamento che evidenzia una compromissione dell'esame di realtà figlia del rancore cieco di chi nell'infanzia ha molto sofferto. E se da un lato è difficile non ridere, dall'altro è chiaro che si tratta di una persona bisognosa di aiuto, i cui famigliari dovrebbero stare più vicino.

Come sempre, lascerò passare qualche giorno per dare modo alla giornalista che "scrive su quotidiani" che nessuno ha mai visto, di presentare l'ennesima integrazione di querela, e poi riprenderemo il discorso interrotto sui testimoni forniti da Lorita Tinelli per il processo Arkeon.